Cosa è il Neighbourhood Watch
Nato nella piccolissima Mollington nel Cheshire in Gran Bretagna (1982), il Neighbourhood Watch è via via stato adottato in moltissime aree es. in America a Chicago e Los Angeles, in Gran Bretagna a Londra ed Edimburgo e ancora, e ancora in Canada, Australia e Nuova Zelanda. Conta già ben 10 MILIONI di persone aderenti (vedi sezione Link).
Il sistema prevede sostanzialmente di far sapere tramite l’apposizione di appositi cartelli a chiunque passi nel quartiere che la sua presenza potrebbe non passare inosservata e che il vicinato è attento e consapevole di ciò che avviene all’interno del quartiere.
Un insieme di piccoli attenzioni fa sì che i molti occhi di chi abita il quartiere rappresentino un effettivo deterrente per chi volesse compiere furti o altro genere di atti illeciti (graffiti, scippi, vandalismi etc). La collaborazione di tutti è fondamentale perché si instauri un clima di sicurezza che verrà immediatamente percepito dalle fasce più deboli che rimangono spesso a casa durante il giorno, come anziani, donne e bambini.
Il senso di vicinanza unito alla sicurezza che al suono di un allarme, a un’invocazione di aiuto o di fronte a qualunque altra situazione “anormale” ci sia una tempestiva reazione del vicinato, fa sì che ci si senta maggiormente protetti all’interno della propria abitazione e contemporaneamente rafforza i rapporti all’interno di una comunità più unita e consapevole. Non ultimo, si instaura un dialogo più continuo e sensibile tra i cittadini – la comunità - e le forze dell’ordine alle quali il Coordinatore dell’area di Controllo del Vicinato riporterà gli episodi o le segnalazioni più significative (tentativi di furto, auto sospette, altro).
In pratica?
Per informazioni più dettagliate su cosa sia più praticamente il Controllo del Vicinato rimandiamo al file PDF scaricabile dal sito. Per sommi capi si tratta di:
- Sensibilizzare il vicinato circa l’importanza che tutti prendano parte a questa sorta di “autocontrollo”. Più la effettueranno, più sarà efficace.
- Prestare maggiore attenzione a ciò che avviene nel proprio quartiere, nelle proprie strade.
- Segnare su un taccuino eventuali auto (tipo, targa) che risultino sospette. Auto diverse dalle solite che transitano in zona magari lentamente o con a bordo persone sospette, auto o moto che siano parcheggiate lungamente di fronte a delle abitazioni con qualcuno a bordo etc. In caso di furti questi indizi potrebbero rivelarsi utili alle autorità.
- Chiedere a persone che girino all’interno del quartiere guardandosi un po’ troppo in giro se abbiano bisogno di aiuto o se stiano cercando qualcuno. E’ un semplice, antico gesto per far sapere alla persona che non è passata inosservata e al massimo per rendersi utili!
- Non sono richiesti né eroismi né particolari competenze, si tratta sostanzialmente di essere più vigili, di osservare meglio; per esempio guardare meglio fuori casa, la strada o la proprietà del vicino, quando si esce o si rientra a casa o quando si stende il bucato, quando si fuma sul balcone oppure si porta a spasso il cane, etc…
- Uscire al suono di un allarme anziché girarsi dall’altra parte. Nessuno chiede di correre fuori dalla vasca da bagno e precipitarsi in strada, ma quante volte ci basterebbe aprire la finestra o fare pochi gradini per verificare che non si stia perpetrando un reato?
- Guardare fuori quando abbaiano i cani del vicino o se qualcuno parla concitatamente oppure grida sotto casa.
Piccoli gesti molto semplici, che uniti fanno centinaia di occhi puntati sulle strade del nostro isolato, occhi che possono prevenire, riconoscere, identificare un reato e un malfattore
- Per le situazioni più sospette il contatto con e forze dell’ordine potrà essere diretto, ovviamente dopo aver accertato che si tratti di effettive situazioni di pericolo o potenzialmente rischiose.
Per piccole segnalazioni o per cose di minor conto invece si potrà riportare al Coordinatore alla prima occasione utile in modo che questi, raccolte più segnalazioni sospette, possa valutare se sia il caso di avvisare le autorità.